ESCURSIONE PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DI VULCI E FIUME FIORA, MAGNIFICENZA DI ANTICHE CIVILTÀ E NATURA RIGOGLIOSA

PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DI VULCI E FIUME FIORA, MAGNIFICENZA DI ANTICHE CIVILTA' E NATURA RIGOGLIOSA

ESCURSIONE PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DI VULCI E FIUME FIORA, MAGNIFICENZA DI ANTICHE CIVILTÀ E NATURA RIGOGLIOSA

5/5

Tipologia: E (Escursionistico)
Grado di difficoltà: Facile
Lunghezza: 10 Km.
Dislivello: 150 mt.

PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DI VULCI E FIUME FIORA, MAGNIFICENZA DI ANTICHE CIVILTA' E NATURA RIGOGLIOSA

ESCURSIONE PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DI VULCI E FIUME FIORA, MAGNIFICENZA DI ANTICHE CIVILTÀ E NATURA RIGOGLIOSA

5/5

Tipologia: E (Escursionistico)
Grado di difficoltà: Facile
Lunghezza: 10 Km.
Dislivello: 150 mt.

Descrizione attività

Dove si trova il parco archeologico naturalistico di Vulci

Vulci fù una delle più grandi città stato dell’Etruria facente parte, molto probabilmente, della Dodecapoli Etrusca, i suoi resti, oggi, come quelli delle numerose necropoli, si trovano a cavallo tra i comuni di Canino e Montalto di Castro, il fiume Fiora ne divide i territori, a ridosso del ponte e castello dell’Abbadia, all’interno di un area meravigliosa costituisce un contesto unico nel suo genere

Che cosa vedere al parco archeologico naturalistico di Vulci

Partendo dal bellissimo Castello dell’Abbadia, attraverso una comoda strada campestre lungo la quale si può godere di un magnifico panorama sui Monti di Canino nella cornice di circostanti uliveti, vigneti e campi in coltivazione mista, si raggiunge l’imponente Tumulo della Cuccumella e di li a poco la leggendaria Tomba Francois.
Discendendo poi nella valle del Fiora il momento di avventura dell’escursione, il guado, il fiume Armine per gli Etruschi, fiume sacro, fonte di vita e ricchezza, importante nell’antichità ma anche ai giorni nostri.
Da qui si entra nell’area della città antica proprio nel punto in cui un tempo approdavano navi provenienti da tutto il mediterraneo, l’area di Ponte Rotto.
Risalendo il Decumano Massimo, la suggestiva via che attraversava l’acropoli dalla porta est a quella ovest, è possibile visitare la famigerata Domus dal Criptoportico e il Mitreo adiacente, il Tempio, l’Arco Onorario, l’Acquedotto, in un continuo di evocative rovine etrusco-romane, e di qui, attraversando ampie praterie dove spesso è possibile trovare bestiame al pascolo, si raggiunge il fiabesco Laghetto del Pellicone con la sua cascata set di numerose produzioni cinematografiche.
Sulla via del ritorno l’opportunità di visitare la Necropoli dell’Osteria con l’incredibile Tomba della Sfinge e gli scavi ancora in corso che recentemente hanno restituito nuove scoperte.
A conclusione, non può mancare l’attraversamento del mitico Ponte dell’Abbadia con paesaggi mozzafiato sulle gole del Fiora.

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